UN NUOVO PASSO AVANTI VERSO LA TOTALE MESSA AL BANDO DEI TEST NUCLEARI

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Di Eva Weiler

IDN-InDepth NewsReport

 

BERLINO (IDN) - Nonostante i numerosi ostacoli ancora da superare, il mondo ha fatto un piccolo passo avanti verso l'entrata in vigore di un accordo globale che vieti qualsiasi detonazione nucleare ovunque e da chiunque. La Commissione preparatoria per l'Organizzazione del Trattato per la Messa al Bando dei Test Nucleari (CTBTO) ha annunciato il 20 settembre, 2011 che Guinea è diventato lo stato numero 155 a ratificare il Trattato di messa al bando dei test nucleari (CTBT in inglese).

 

Nonostante sia un paese povero, la Guinea ha abbondanti risorse naturali, tra cui un 25 per cento o più delle riserve conosciute al mondo di bauxite. Questo paese dell'Africa occidentale con una popolazione di circa 10 milioni, ha anche diamanti, oro e altri metalli.

 

Il paese ha un grande potenziale di energia idroelettrica. La principale esportazione è attualmente la bauxite e l'allumina. Altre industrie includono impianti di trasformazione della birra, succhi, bibite e tabacco. L'agricoltura impiega l'80 per cento della forza lavoro nazionale. Sotto il dominio francese, e l'inizio dell'indipendenza, la Guinea è stato uno dei principali esportatori di banane, ananas, caffè, arachidi e olio di palma.

 

Tibor Tóth, segretario esecutivo del CTBTO, ha definito la ratifica come "un passo che rafforza ulteriormente l'impegno in Africa con la messa al bando dei test nucleari, che agisce come un potente faro per il resto del mondo."

 

Questa affermazione si riferisce al trattato che stabilisce aree regionali  libere da armi nucleari (African Nuclear-Weapon-Free Zone Treaty, ANWFZ) che fu istituito con l'entrata in vigore del Trattato di Pelindaba il 15 luglio 2009. Il trattato porta il nome di Pelindaba, il centro principale di ricerca atomica in Sudafrica, gestito dalla Corporazione dell'energia atomica Africa del Sud. In questo poligono, a circa 33 chilometri all'est di Pretoria, si svilupparono, produssero e immagazzinarono armi atomiche nella decada del 1970.

 

Con sede a Vienna, il CTBTO ha lanciato la campagna Chiudi la porta ai test nucleari. "Oggi è difficile immaginare la quantità di ordigni nucleari che furono detonati tra il 1950 e il 1980. Oltre 2.000 bombe atomiche furono usate in test nucleari in tutto il mondo, contaminando il suolo e l'aria, e causando effetti nocivi per la popolazione in tutto il mondo.”

 

"Nel 1996, il trattato per la messa al bando totale dei test nucleari mise un freno a questa follia. Ma fintanto che tutti i paesi del mondo ratifichino il Trattato, la minaccia di ulteriori test e una nuova corsa agli armamenti nucleari incombe su tutti noi. "

 

Secondo il CTBTO, l'adesione al CTBT è quasi universale, con 182 Stati che hanno firmato il trattato fino ad oggi, 155 dei quali lo hanno ratificato, compreso lo stato dell'Africa occidentale, Guinea. In Africa, solo due paesi non hanno ancora firmato il CTBT - Mauritius e Somalia – mentre atri 11 paesi devono ancora ratificare il trattato: Angola, Ciad, Comore, Repubblica del Congo, Egitto, Guinea Equatoriale, Gambia, Guinea Bissau, São Tomé e Príncipe, Swaziland e Zimbabwe.

 

Secondo il CTBTO: "Di tutti questi, la ratifica di Egitto è vincolante affinché il trattato entri in vigore. La ratifica di altri otto paesi in possesso di tecnologia nucleare è in sospeso ed è necessaria per l'entrata in vigore: Cina, Corea del Nord, India, Indonesia, Iran, Israele, Pakistan e Stati Uniti ."

 

"Si sta creando un Sistema di Monitoraggio Internazionale (IMS) per garantire che nessuna esplosione nucleare passi inosservata. Ci sono oltre 280 strutture in 85 paesi, di cui 30 in 22 stati africani. Le informazioni registrate dal IMS vengono utilizzato anche per mitigare le catastrofi naturali con il monitoraggio dei terremoti, le allerte per tsunami, o il controllo dei livelli e la dispersione di radioattività in incidenti nucleari. " Nel 1999, ancora non esistevano stazioni certificate o istallazioni IMS.


Trattato per la Zona Libera da Armi Nucleari dell' Africa

 

L'ANWEZ include tutto il continente africano, le isole che fanno parte dell'Unione Africana (UA) e tutte le isole già incluse nel suo predecessore, l'Organizzazione dell'Unione Africana (OUA) nelle risoluzioni di appartenenza all'Africa. "Territorio" indica la terra, le acque interne, il mare territoriale, le acque arcipelagiche e lo spazio aereo sopra di loro così come il fondo marino e il sottosuolo.

 

Il Trattato per la Zona Libera da Armi Nucleari dell'Africa copre dunque l'intero continente africano, ed anche le seguenti isole: Agalega, Bassas da India, Isole Canarie, Capo Verde, Loaded Carajos Shoals, Arcipelago Chagos - Diego Garcia, Comore, Europa Island, Juan nova, Madagascar, Mauritius, Mayotte, Prince Edward & Marinone, Sao Tome e Principe, Reunion, Rodrigues, Seychelles, Tromelin, Zanzibar e Pemba.

 

La lista non include invece l'isola oceanica di Sant'Elena, a1900 chilometri a sud-est dell'Angola e i territori dipendenti come l'Isola dell'Ascensione, Tristan da Cunha, Isola Bouvet situata a 2500 km a sud-ovest di Città del Capo, le Isole Crozet a 2350 chilometri a sud del Madagascar, Kerguelen, l'Isola Amsterdam e l'Isola Saint-Paul, gli unici territori dell'emisfero meridionale che non siano inclusi in una Zona Libera da Armi Nucleari.

 

Trattato per la Zona Libera da Armi Nucleari dell'Africa vieta la ricerca, lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio, l'acquisizione, il collaudo, il possesso, il controllo e la dislocazione di ordigni nucleari sul territorio degli stati parte del trattato e il deposito di scorie radioattive nel territorio africano da parte dei membri del Trattato.

 

Il Trattato inoltre proibisce  qualsiasi attacco contro impianti nucleari nella zona da parte dei membri e impone loro i più alti standard di protezione fisica delle materie nucleari, degli impianti e le attrezzature, che solo possono essere utilizzati per scopi pacifici.

 

La battaglia per la denuclearizzazione dell'Africa iniziò con la dichiarazione ufficiale dell'OUA a favore di un trattato antinucleare nel primo vertice africano del Cairo nel luglio 1964. Il trattato è stato aperto alla firma l'11 Aprile 1996 al Cairo, in Egitto.

 

Il CTBT celebrò il 29 agosto 2011, il ventesimo anniversario della chiusura del sito adibito ai test atomici di Semipalatinsk. nel Kazakistan. Questa data fu scelta nel 1991, per ricordare il primo test nucleare che la scomparsa Unione Sovietica realizzò in questo poligono nel 1949.

 

Tra il 1945 e il 1996, anno in cui il Trattato per la messa al bando totale dei test nucleari è stato aperto alla firma, sono stati effettuati più di 2000 test nucleari, la maggior parte dagli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, ma anche dal Regno Unito, Francia e la Cina. E dal 1996, tre paesi hanno condotto test nucleari: India, Pakistan e Corea del Nord.

 

L'importanza vitale dell'entrata in vigore del Trattato, in ritardo, è stata ribadita nel maggio 2010 dalla Conferenza di Revisione delle Parti del Trattato sulla Non Proliferazione delle Armi Nucleari (TNP) e inserita nel piano d'azione accordato. Il Regime di Verifica del Trattato si è dimostrata uno strumento prezioso per la cooperazione internazionale, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, aggiungendo: "Ho piena fiducia nella sua capacità di diventare nel futuro uno strumento indipendente, affidabile ed economicamente sostenibile per la verifica, e quindi, la deterrenza - di qualsiasi violazione delle disposizioni del Trattato ". [IDN-InDepthNews - 20 settembre 2011]

 

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