I giovani vogliono l’abolizione del nucleare e chiedono una nuova conferenza

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Nuclear Abolition News I IDN
Di Jamshed Baruah
Intervista di IDN-InDepth News

Berlino/Tokio (IDN) -  Mentre a New York alti funzionari da tutto il mondo trattano un accordo volto a contenere la diffusione delle armi nucleari, uno sguardo ravvicinato alle opinioni dei giovani in sei paesi contribuisce a mettere criticamente a fuoco la necessità di diffondere la cultura della pace. I giovani della Soka Gakkai Internazionale, una associazione buddista con 12 milioni di membri nel mondo, hanno chiesto ai loro coetanei cosa pensano delle armi nucleari e della loro abolizione.

L’inchiesta è stata effettuata tra gennaio e marzo 2010, prima della conferenza di revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT). Ha coinvolto 4.362 giovani in Gappone, Corea, Filippine, Nuova Zelanda, USA e Gran Bretagna.

Un aspetto sconcertante rivelato dall’inchiesta è che negli stati dotati di armi nucleari solo il 59,2 percento dei giovani americani – tra i 13 e i 39 anni – sapeva che gli Stati uniti possiedono un arsenale atomico. E solo il 43,2 percento dei giovani in Gran Bretagna  ha identificato il proprio paese come uno stato nucleare.

L'indagine, comunque, ha rivelato anche un aspetto incoraggiante. Alla domanda se la presenza di armi nucleari contribuisca alla pace e alla stabilità globali, il 59,6 percento dei giovani intervistati, compresi quelli che vivono negli stati nucleari, ha risposto ‘no’. Inoltre, il 67,3 percento ha detto che l’uso di armi nucleari non è accettabile in nessuna circostanza.

Solo il 17,5 percento crede che l’utilizzo degli arsenali atomici sia accettabile come ultima risorsa nel caso in cui sia minacciata la sopravvivenza di un paese e il 6,1 percento lo vede come prevenzione di terrorismo internazionale o genocidio. Il 59,1 percento ha detto che si sentirebbe più sicuro se le armi atomiche fossero abolite.

Alla domanda di quali paesi possiedano armi nucleari, il 66,9 percento degli intervistati ha identificato gli USA, il 48,7 percento la Russia, il 30 percento la Cina, il 19,8 percento la Gran Bretagna e il 19,8 percento la Francia.

Un numero minore di interpellati sapeva delle armi nuclaeri possedute da India, Pakistan e Israele, mentre il 40,7 percento pensava le avesse anche la Corea del Nord.

ll responsabile del gruppo degli studenti della Soka Gakkai Takahisa Miyao, che ha organizzato l’inchiesta, osserva.

“Quasi il 70 percento degli intervistati ha detto che l’uso di armi nucleari non è accettabile in nessuna circostanza. Questo è incoraggiante per noi. Far crescere il diffuso rifiuto delle armi nucleari da parte dei giovani è la chiave degli sforzi tesi alla loro abolizione ».

In una intervista via e-mail con IDN-InDepthNews, su questioni collegate all'intervista,Takahisa Miyao ha commentato:

IDN : Qual’è dal suo punto di vista l’aspetto più significativo che emerge dall’inchiesta ?

Takahisa Miyao (TM) : Per noi il risultato più importante è stato il fatto che, nel complesso, una quantità compresa tra il 60 e il 70 percento degli intervistati ha una opinione negativa delle armi nucleari. E’ anche emerso con chiarezza che più la gente ha una conoscenza concreta e dettagliata della minaccia posta dalle armi nucleari più è forte il rifiuto che oppone loro. Questo dimostra l’importanza dell’ informazione dell’opinione pubblica sulla natura delle armi nucleari ed il ruolo chiave che essa riveste  per rafforzare la richiesta della loro abolizione.

Nello stesso tempo c’è un segmento di interpellati che non ha una forte opinione in un senso o nell’altro riguardo le armi nucleari. Anche in questo caso, comunque, se guardiamo alle condizioni nelle quali le persone pensano che potrebbero essere usate, è chiaro che la maggioranza le considera in una loro classe particolare, essenzialmente differente dalle armi convenzionali.

Dall’altra parte, circa il 10 percento degli intervistati ha espresso disagio alla prospettiva di eliminare le armi nucleari e circa il 30 percento non sapeva dire se l’abolizione delle armi nucleari fosse una cosa positiva o negativa.

I risultati di questa inchiesta hanno rafforzato la nostra fiducia che, lavorando per far nascere tra i giovani la consapevolezza dell’orrore dell’uso delle armi nucleari, potremo costruire un supporto pubblico robusto per la loro abolizione.

 

IDN : Cosa pensa che dovrebbe essere fatto per sensibilizzare i giovani sul bisogno di abolire le armi nucleari –sia nei paesi che le hanno sia in quelli che non le hanno sul loro territorio?

TM : Di nuovo, un punto fondamentale è informare la gente sulla vera natura delle armi nucleari e sulle orribili conseguenze del loro uso. E’un fatto innegabile che, con il passare del tempo, la memoria collettiva di quello che è avvenuto a Hiroshima e a Nagasaki stia cominciando ad affievolirsi. Noi abbiamo cercato di contrastare questo fenomeno creando un DVD in cinque lingue con le testimonianze dei sopravvissuti alle bombe nucleari e una mostra su disarmo nucleare e sicurezza umana, dal titolo ‘Da una cultura di violenza a una cultura di pace : trasformare lo spiriro umano’ che è stata vista in più di 170 città in 23 paesi e territori.

Le risposte sono state molto incoraggianti. Persone che hanno visto la mostra hanno espresso una nuova consapevolezza della minaccia delle armi nucleari e la determinazione di vederle eliminate. Hanno anche espresso un senso di maggiore forza e fiducia che un cambiamento nel modo di sentire della gente renderà possibile l’abolizione del nucleare. Tra i membri più giovani della Soka Gakkai in Giappone ci sono molti discendenti degli hibakusha, i sopravvissuti alle bombe nucleari.  Noi vogliamo continuare a trasmettere queste esperienze nel futuro, costruendo una solidarietà globale tra i giovani di tutto il mondo.

Gli obiettivi concreti sono cruciali, e noi sosteniamo la richiesta di una Conferenza sulle Armi Nucleari ( Nuclear Weapon Convention – NWC) che bandisca completamente tutti i tipi di armi nucleari. Tra le altre cose, questo è un modo efficace per far si che le persone si occupino di questa questione.

Parallelamente al sondaggio d’opinione, i giovani  della Soka Gakkai in Gappone hanno organizzato una petizione per chiedere l’adozione di una NWC. Ci sono i precedenti dei trattati per la messa al bando delle mine anti-persona e delle munizioni a grappolo e questo aiuta le persone a sviluppare scopi chiari e una visione condivisa di una via per arrivare all’abolizione del nucleare.

Nel chiedere un trattato simile per bandire le armi nucleari, stiamo costruendo la consapevolezza che queste non dovrebbero esistere e devono essere eliminate. Far crescere questa consapevolezza negli individui alla fine crea una forte coscienza normativa contro le armi nucleari nella società internazionale nel suo complesso.

A questo riguardo, ci incoraggia molto l’affermazione fatta dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon prima dell'inizio della Conferenza di Revisione dell’ NPT con la quale ha espresso il suo supporto per una NWC.

Siamo fortemente convinti che i giovani abbiano un ruolo chiave da giocare per la costruzione del futuro. Il secondo presidente della nostra organizzazione, Josei Toda (1900- 58), disse che il futuro è creato dall’energia e dalla passione dei giovani. Già nel 1957 egli chiese l’abolizione delle armi nucleari esortando i giovani a prendere questa come la loro missione speciale.

Alla maggior parte delle persone, forse specialmente ai giovani, le armi nucleari sembrano molto distanti, senza relazione con la loro vita. Noi vogliamo contrastare questo fenomeno attraverso i nostri sforzi, lavorando con le altre ONG e le agenzie dell’ONU pertinenti per promuovere una Conferenza sulle Armi Nucleari.

IDN : Quali sono i progetti dei giovani per la Conferenza di Revisione dell’NPT ?

TM : Come sapete, il disarmo nucleare è, insieme con la non-proliferazione, uno dei pilastri dell’ NPT. Gli stati dotati di armi nucleari hanno il dovere di perseguire negoziati in buona fede verso quel fine. Essere d’incentivo a questo è, naturalmente, una delle motivazioni che stanno alla base dei nostri sforzi di raccogliere le firme per una Conferenza sulle Armi Nucleari, che saranno consegnate ai rappresentanti della Conferenza di Revisione dell'NPT e dell’Ufficio ONU per il Disarmo.

Noi speriamo che la Conferenza di Revisione indichi l’inizio dei negoziati verso una NWC. Per aprire la strada, vogliamo vedere le assicurazioni negative di sicurezza (la promessa degli stati dotati di armi nucleari di non usare queste armi contro gli stati che non le possiedono) formalizzate in impegni legalmente vincolanti.

Noi sollecitiamo anche la dichiarazione di regioni di non-uso nucleare dove le zone denuclearizzate (NWFZ- nuclear weapons free zone) devono ancora essere costituite. Seguiremo attentamente i progressi della Conferenza insieme ai giovani interessati di tutto il mondo.

La Conferenza di revisione dell’ NPT è proprio una pietra miliare sulla strada verso un mondo libero dalle armi nucleari. La minaccia della  proliferazione  non sarà sradicata fino che la gente di ogni paese chiaramente e inequivocabilmente non darà voce al rifiuto delle armi nucleari.

Come Buddisti, noi continueremo a concentrarci sull’importanza degli atteggiamenti e della consapevolezza delle persone. Qualunque sia il risultato della Conferenza di Revisione dell’ NPT, noi continueremo i nostri sforzi attraverso il dialogo e l’educazione per giungere a un positivo cambiamento nella coscienza della gente, per accendere la fiamma interiore della speranza. (IDN-InDepthNews/12.05.2010)

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- Tradotto da: Rosanna.Vignoli -

 

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