Segnali di pace dai luoghi segnati dall’impronta nucleare americana

AddThis

Nuclear Abolition News | IDN

Di Ramesh Jaura

IDN-InDepth News Analysis 

Segnali di cambiamento storici provengono da due luoghi nei quali gli Stati uniti hanno lasciato la loro indelebile impronta nucleare - l’Atollo delle Isole Bikini nell’Arcipelago Marshall e la leggendaria ciittà giapponese di Hiroshima. Il World Heritage Committee (lett. Comitato del Patrimonio dell’Umanità), nel meeting che si è tenuto a Brasilia dal 25 luglio al 3 agosto, ha inserito l’Atollo delle Bikini dell’arcipelago Marshall nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite incaricata di tutelare il patrimonio naturale e culturale del genere umano.

Il fondamento logico della decisione del World Heritage Committee si trova nel fatto che sulla scia della seconda guerra mondiale, con un’azione legata all’inizio della guerra fredda, gli Stati uniti decisero di riprendere i test nucleari nell’Oceano Pacifico, nell’Atollo delle Bikini. Dopo il trasferimento degli abitanti, tra il 1946 e il 1958 furono condotti 67 test nucleari, tra i quali l’esplosione della prima bomba H (1952).

L’Atollo delle Bikini ha conservato evidenze tangibili e dirette che sono, secondo L’UNESCO, testimonianze altamente significative della potenza dei test nucleari come la nave affondata, mandata sul fondo della laguna dall’esplosione del 1946, e il gigantesco cratere Bravo. Equivalenti a 7000 volte la forza della bomba di Hiroshima, i test ebbero le maggiori conseguenze sulla geologia e l’ambiente naturale delle isole e sulla salute di quelli che furono esposti alle radiazioni.

“ Attraverso la sua storia, l’atollo simboleggia il sorgere dell’era nucleare, nonostante la sua paradossale immagine di paradiso terrestre. Questo è il primo sito delle Isole Marshall che viene inserito nella lista dei luoghi 'Patrimonio dell'Umanità'" afferma l'UNESCO.

Una breve occhiata alla storia ci mostra come l’atollo delle isole Bikini fu visitato solo una dozzina di volte prima che fosse istituita la colonia tedesca delle Isole Marshall nel 1885. Insieme al resto delle Isole Marshall, l’atollo fu conquistato dalla Marina Imperiale Giapponese nel 1914 durante la prima guerra mondiale e affidato sotto mandato all’Impero del Giappone dalla Lega delle Nazioni nel 1920.

I giapponesi amministrarono l’arcipelago grazie al Mandato del Sud Pacifico, ma principalmente lasciarono gli affari locali nelle mani dei capi delle comunità tradizionali fino all’inizio della seconda guerra mondiale nel 1939. In seguito alla fine della seconda guerra mondiale (1945), Bikini entrò a far parte delle Isole Pacifiche in Amministrazione Fiduciaria sotto il controllo degli Stati Uniti fino all’indipendenza delle Isole Marshall nel 1986.

LA CUPOLA GENBAKU

Diversamente dall’atollo delle Isole Bikini, Hiroshima non ha dovuto aspettare molto prima di diventare luogo Patrimonio dell'Umanità. L’Hiroshima Peace Memorial (Il Monumento Alla Pace di Hiroshima -- Genbaku Dome --) divenne Patrimonio dell'Umanità "per simboleggare la tragedia provocata dalla prima bomba atomica del mondo”.


La bomba atomica esplose direttamente sopra una costruzione chiamata Palazzo Prefettizio della Promozione Industriale il 6 agosto 1945, creando una pressione di 32 tonnellate per metro quadro e una velocità di spostamento dell’aria che raggiungeva i 440 metri al secondo. La costruzione fu distrutta, rimasero in piedi solo pochi muri e la struttura in acciaio.

Dopo la guerra le fu dato, dalla gente del luogo, il nome di Genbaku Dome (Cupola della bomba atomica) e nel 1996 l' amministrazione di Hiroshima decise di preservare la Genbaku Dome per il futuro, restaurando l’edificio regolarmente da allora in poi.

Ciò che caratterizza la cerimonia del 2010 all’ Hiroshima Peace Memorial -- che si tiene ogni anno il 6 agosto nel Parco della Pace  antistante il monumento-- rispetto alle precedenti è che per la prima volta vi hanno partecipato i rappresentanti ufficiali di 74 paesi.

Anche la presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Giappone John Roos che portava una corona di fiori, sottolinea la prima volta in cui un diplomatico americano ha partecipato alla Cerimonia della Pace.
Questo è visto da molti giapponesi come un segno positivo. Hanno fatto la loro prima apparizione.anche rappresentanti di stati dotati di armi nucleari come Francia e Gran Bretagna.

E’ stata inoltre la prima volta in cui il Segretatio delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon non solo ha partecipato, ma ha tenuto un discorso alla cerimonia dell’Hiroshima Peace Memorial.

Ban, che viene dalla Corea, era un bambino quando la bomba atomica è caduta su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945 provocando la morte di più di 200.000 persone. Sono morti in più di 400.000 -- e stanno continuando a morire -- dalla fine della seconda guerra mondiale a causa dell’ impatto di quelle bombe. “Solo più tardi nella vita ho potuto iniziare a capire la dimensione reale di tutto quello che era successo qui” ha detto Ban.

Ed è con questa comprensione sullo sfondo che ha dato al disarmo nucleare e alla non-proliferazione una priorità assoluta e ha avanzato nel 2008 un piano in cinque punti che contiene raccomandazioni per l’incremento della sicurezza, il controllo, la costruzione di una struttura legale per il disarmo nucleare, la trasparenza e le armi convenzionali.

“E’ arrivato il nostro momento”, ha detto un positivo Segretario Generale notando i recenti progressi su questa questione, tra i quali la nuova leadership nelle nazioni più potenti, il nuovo impegno del Consiglio di Sicurezza e la nuova energia che viene dalla società civile.

Nello stesso tempo, ha detto, è indispensabile mantenere lo slancio, aggiungendo che parteciperà alla Conferenza sul Disarmo che si terrà in settembre a New York, dove solleciterà l’avvio di negoziati per il disarmo nucleare.

Con una richiesta significativa, Ban ha anche evidenziato la necessità dell'introduzione dell’educazione al disarmo nelle scuole, della traduzione delle testimonianze dei sopravvissuti nelle maggiori lingue così come è necessario insegnare che “status e prestigio non appartengono a coloro che possiedono le armi nucleari ma a coloro che le rifiutano”.

ZERO GLOBALE


Il Segretario Generale dell’ONU è arrivato a Hiroshima dopo aver trascorso quella che lui stesso ha definito “una giornata profondamente toccante” a Nagasaki, dove ha visitato il Museo della bomba atomica e incontrato un gruppo di sopravvissuti. Ha anche deposto una corona al monumento situato sul punto zero dell’esplosione e ha visitato un monumento dedicato alle vittime coreane.

Ha detto che la visita a Nagasaki ha rafforzato la sua convinzione della necessità che le armi nucleari vengano messe fuori legge e ha sollecitato tutte le nazioni a sostenere il suo piano d’azione in cinque punti e ad accordarsi per negoziare una conferenza sulle armi nucleari che parta il più presto possibile.

“Insieme, stiamo facendo il viaggio dal punto zero allo Zero Globale - - un mondo libero dalle armi di distruzione di massa. Questa è l’unica via ragionevole per un modo più sicuro. Realizziamo i nostri sogni di un mondo libero dalle armi nucleari così che i nostri bambini e le generazioni successive possano vivere in libertà, sicurezza e pace” ha affermato Ban.

Sia a Hiroshima che a Nagasaki, si è incontrato con gli hibakusha, o vittime dei bombardamenti. Il Segretario Generale ha detto ai reporters a Hiroshima che quegli incontri “hanno rafforzato la mia determinazione di lavorare ancora di più” per realizzare un mondo libero dalle armi nucleari.

“La sofferenza fu inimmaginabile e il coraggio e la forza di queste persone sono stati straordinari” ha detto, descrivendo la loro devozione alla liberazione del mondo dalle armi nucleari come una fonte d’ispirazione.

Ban ha anche sottolineato in un commento a una cerimonia di benvenuto a Hiroshima che l’abolizione delle armi nucleari “è qualcosa di più che il nostro sogno comune, è politica del buon senso”.

Ci sono stati alcuni nuovi e incoraggianti impegni presi dai poteri nucleari del mondo, tra cui il nuovo START ( Trattato di Riduzione delle Armi Strategiche), raggiunto tra Stati Uniti e Russia nel quale i due grandi si sono impegnati a ridurre i loro arsenali di un terzo.

Progressi sono stati compiuti anche al Summit di alto livello di Washington sulla sicurezza nucleare a alla conferenza di revisione del Trattato di Non - Proliferazione delle armi nucleari che si è tenuto alle Nazioni Unite nel maggio scorso.

“Soprattutto” ha detto, c’è stato “un coro crescente di voci dalla società civile”, come il movimento dei Sindaci per la Pace, che riunisce più di 4000 sindaci da tutto il mondo, rappresentanti delle religioni mondiali, avvocati, dottori, ambientalisti, dirigenti sindacali, donne, attivisti per i diritti umani, parlamentari e altri.


“Anche ex ufficiali militari stanno facendo sentire la loro voce. uomini di stato una volta responsabili delle politiche delle armi nucleari" ha notato Ban. Sebbene I governi abbiano la responsabilità primaria della pace, egli ha sottolineato il ruolo fondamentale che il mondo delle imprese può giocare nel sostenere il Global Compact Network. Le decisioni di investimento e le politiche di gestione delle risorse umane di un' azienda, le sue relazioni con la comunità e i suoi interventi sull’ambiente e la sicurezza «possono creare o esacerbare le tensioni che alimentano il conflitto.....o possono aiutare un paese a rimanere in pace», ha affermato.

I commenti di Ban mostrano che l’ONU non solo condivide le aspirazioni dei giovani ma anche che sostiene la loro campagna per creare un mondo libero dalle armi nucleari. Questo era emerso già nei preliminari della cerimonia all’Hiroshima Peace Memorial,cioè durante l’ Assemblea Generale dei Giovani per la Pace e al Festival dei Giovani di Musica per la Pace che si sono svolti il primo agosto a Hiroshima.

In risposta all’ appello per l'abolizione delle armi nucleari di Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai Internazionale (SGI) i giovani dell’organizzazione di tutto il Giappone – tra i quali anche quelli di Hiroshima, Nagasali e Okinawa – hanno iniziato la raccolta di firme per una petizione per la realizzazione di una Conferenza sulle Armi Nucleari – CAN -( Nuclear Weapons Convention – NWC -).

Attraverso questa campagna hanno raccolto un totale di 2.276.167 firme che sono state presentate alle Nazioni Unite e alla Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare che unanimemente ha adottato il suo documento finale evidenziando la necessità di prestare adeguata attenzione a una CAN.

Kenji Shiratsuchi, presidente della Conferenza dei Giovani per la Pace della Soka Gakkai che sta guidando un movimento giovanile attivamente coinvolto nella campagna globale per bandire le armi nucleari entro il 2020, ha detto al summit dei giovani di Hiroshima - Nagasaki e Okinawa che un’indagine condotta in sei nazioni dall’organizzazione ha concluso che la maggior parte delle persone crede che il mondo sarebbe più sicuro senza queste armi distruttive.

L’inchiesta è stata svolta attraverso interviste a 4.362 persone tra i 13 e i 39 anni in Giappone, Corea del Sud, Filippine, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Gran Bretagna.

Secondo i risultati ottenuti, più del 67 per cento ha detto che l’uso delle armi nucleari non è accettabile in nessuna circostanza, con solo il 17,5 per cento che ne vede accettabile l’utilizzo come ultima possibiltà se la sopravvivenza di un paese è minacciata e il 6,1 per cento che ne ammette l’uso come prevenzione in caso di terrorismo o genocidio. (IDN-InDepthNews/08.08.2010)

Copyright © 2010 IDN-InDepthNews | Analysis That Matters
http://www.indepthnews.net/area2.php?key=ARMS

- Tradotto da: Rosanna.Vignoli -

 

 

Search